Ubicazione e Superficie:
La Sardegna è con i suoi oltre 24.090 km2 la seconda isola del Mediterraneo. L'estensione nord-sud è di 270 km, mentre quella est-ovest è di 150 km. Paragonando la distanza con le altre isole del Mediterraneo quella della Sardegna con la terra ferma è di gran lunga superiore: 190 km dallo stivale e 180 km dalla Tunisia. Vicinissima è invece l'isola gemella, la Corsica, a soli 16 km di distanza.
Abitanti:
La Sardegna appartiene alle zone europee con la minor densità di popolazione. In Sardegna vivono complessivamente 1.644.000 abitanti, di cui oltre 400.000 nel capoluogo, Cagliari, e dintorni. Sassari conta ca. 120.000, Alghero ca. 37.000, Nuoro ca. 36.000, Carbonia ca. 33.000, Iglesias ca. 30.000 ed Oristano ca. 29.000.
Lingua:
Dagli inizi del '700, dopo un susseguirsi di svariate lotte, l'italiano è la lingua ufficiale. Nei centri più popolati la lingua sarda rischia di scomparire, mentre per gli abitanti dell'entroterra, la lingua sarda continua ad essere la lingua madre, essendo così di fatto bilingui. Nel tentativo di salvaguardare questo patrimonio culturale in molte scuole oggigiorno il sardo viene ufficialmente reintrodotto come prima lingua straniera.Il sardo è un'antica lingua romana con tanti differenti dialetti. Ufficialmente si distinguono quattro dialetti principali: il sassarese, il gallurese, il logudorese ed il campidanese. Assomigliano in tanti vocaboli e per la fonetica al latino ed allo spagnolo. Alghero fa d'eccezione, qui si parla ancor'oggi il catalano.
Organizzazione Politica:
Dal 28 febbraio 1948 la Sardegna è una regione autonoma d'Italia. L'isola è suddivisa in otto province, di cui quattro vecchie: Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari, e quattro istituende: Tempio-Olbia, Ogliastra, Medio Campidano e Sulcis Iglesiente.
Economia:
Le attività dell'isola si concentrano storicamente sull'agricoltura e sull'allevamento di animali (pecore, capre, maiali). Anche la produzione di formaggi, vini, olio d'oliva ed agrumi rappresenta un fattore economico importante. Altrettanto importante è la pesca (tonno, cefalo, aragosta, ecc.) nelle zone costiere di Tortoli, Sant´Antioco, Carloforte, Cabras, Cagliari ed Alghero.La gran parte delle miniere è stata chiusa da tempo per la scarsa redditività, mentre rimane operativa la miniera d'oro di Furtei, nel sud dell'isola, aperta da una società australiana. Competitive anche le raffinerie di Sarroch e Capoterra. Altri segmenti importanti sono la lavorazione del sughero, l'estrazione e vendita del granito sardo. Il turismo è sicuramente uno dei settori economici più in crescita.
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