Geografia
La Sardegna costituisce per estensione la seconda isola dell'Italia e dell'intero Mediterraneo, nonché la terza regione italiana, considerata una superficie complessiva di 24.090 km². La lunghezza tra i punti nord sud, rispettivamente Punta Falcone e Capo Teulada, è di circa 270 km, la larghezza tra gli estremi ovest est, Capo dell'Argentiera a ovest e Capo Comino a est raggiunge i 145 km. La Sardegna dista 187 km dalla penisola italiana e 190 km dalle coste della Tunisia; a nord, 11 km la separano dalla Corsica. L'isola è bagnata dal Mar Tirreno, che la separa dalla penisola italiana, e dal Mar di Sardegna a ovest.
Abitanti
La Sardegna appartiene alla regioni europee con la più bassa densità di popolazione, pari a 68 ab./km². Nell'isola risiedono complessivamente circa 1.644.000,00 abitanti di cui oltre 400.000,00 nell'area metropolitana di Cagliari (157.000 ab.), capoluogo di Regione. L'area urbana di Sassari (130.000 ab.), secondo polo di rilevanza, che si estende a nord, raggiunge i circa 275.000 abitanti.
Lingua
Il Sardo è considerata una lingua autonoma da molti linguisti ed è indicata come la più conservativa tra le lingue neolatine. Sono riconosciute due macro varianti di questa lingua: - Il Logudorese, nel nord dell'isola, che comprende anche la variante del Nuorese; - Il Campidanese, variante più diffusa che contiene anche vocaboli di matrice fenicio punica ed è parlato nel centro sud dell'isola. Nella regione della Gallura, nella parte nord est dell'isola si parla il Gallurese che si avvicina sensibilmente al dialetto parlato nella Corsica meridionale. Nella cittadina di Alghero è parlato il dialetto algherese, variante della lingua catalana che è stata riconosciuta come lingua ufficiale del Comune con l'italiano. A sud-ovest, nelle isole di Sant'Antioco e San Pietro, è parlato il dialetto tabarchino, un tipo di dialetto ligure arcaico, riconducibile ai coloni pegliesi esiliati dalla penisola tunisina di Tabarka. Per la Regione Sardegna la lingua e la cultura sarda costituiscono un patrimonio da salvaguardare anche oltre i confini dell'isola.
Amministrazione
La Sardegna è una regione autonoma a statuto speciale d'Italia. Lo Statuto fu approvato con Legge Costituzionale nel 1948 e variamente modificato in seguito con Leggi costituzionali che hanno introdotto forme più ampie di autonomia. La Sardegna è suddivisa in 8 provincie e conta 12 capoluoghi: Cagliari, Carbonia e Iglesias, Villacidro e Sanluri (Provincia del Medio Campidano), Nuoro, Tortolì e Lanusei (Provincia dell'Ogliastra), Olbia e Tempio, Oristano, Sassari.
Economia
Allevamento, agricoltura e pesca L'allevamento e l'agricoltura sono considerate ancora oggi delle attività molto importanti per l'economia della Sardegna, soprattutto nelle regioni collinari e montane. Attualmente l'isola dispone di circa un terzo dell'intero patrimonio ovino e caprino d'Italia, da cui oltre alle ottime carni, si ricavano molte varietà di formaggi. Altre forme di allevamento rilevanti in Sardegna sono quelle dei cavalli, principalmente di razza anglo-araba sarda e dei buoi rossi del Montiferru, nella Sardegna centrale. In agricoltura acquisiscono sempre maggiore importanza le produzioni specializzate legate al comparto viti-vinicolo e olivicolo, soprattutto nelle aree collinari. A seguito delle bonifiche, che hanno riguardato vaste aree nell'Oristanese, sono state introdotte altre colture specializzate quali quella del riso. Nella pianura del Campidano, che si estende dal capoluogo di Cagliari fino ad Oristano, si producono ortaggi (importante la produzione del carciofo), cereali e frutta. La pesca è un'attività molto praticata nel meridione e nell'occidente dell'isola; dalle aree di Cagliari, del Sulcis e di Alghero proviene la maggior parte della produzione ittica sarda. Negli stagni della penisola del Sinis, nell'Oristanese vengono allevate anguille e cefali (da cui si ricava la bottorga). Sono importanti, anche per il risalto che ne deriva dalle manifestazioni che si svolgono, le produzioni delle tonnare di Carloforte, nell'isola di San Pietro.
Industria Lo sviluppo del comparto industriale della Sardegna è legato principalmente ai finanziamenti del Piano di Rinascita, concentrati in misura maggiore negli anni '60 e '70. Sono così sorti i poli industriali di Macchiareddu e Sarroch (Cagliari), Porto Torres e in un secondo momento Ottana (Nuoro). I complessi petrolchimici e le raffinerie per la lavorazione del greggio sono tra i più importanti d'Europa. Nel corso del tempo ha acquisito sempre maggiore importanza il settore alimentare, legato alle produzioni dell'allevamento quali latte e formaggi, e della pesca (tonno); importante sull'isola anche la lavorazione del sughero. Le politiche economiche della Regione stanno mirando alla conversione delle aree minerarie - diffuse soprattutto nel Sulcis Iglesiente, Arburese e nel Sarrabus - in chiave turistica; lo scopo del Parco Geominerario della Sardegna è quello di valorizzare territori di straordinaria importanza geomineraria e ambientale.
Servizi e turismo Il settore del terziario ha potuto crescere principalmente per lo sviluppo delle nuove tecnologie e di internet; nel territorio regionale si sono sviluppate molte attività legate all'Information Technology. Da sempre il clima mite, i paesaggi ondulati, la bellezza delle coste e le acque cristalline hanno richiamato in Sardegna un numero consistente di turisti. Le prime promozioni turistiche si ebbero negli anni '50 per iniziativa dell'ESIT (Ente Sardo Industrie Turistiche). Ma è negli anni '60, con la nascita della Costa Smeralda per mano del principe ismaelita Aga Khan che si ebbe il vero boom turistico internazionale. Le bellezze naturali, la qualità dei complessi alberghieri e la possibilità di attracco per i diportisti consentirono di sviluppare nei centri della Costa Smeralda un turismo d'elite che richiamò da subito in Sardegna le star del jet set internazionale. Anche nel resto dell'isola il settore turistico ha potuto crescere in modo esponenziale e oggi mira alla diversificazione per attrarre un numero sempre più consistente di turisti. La sempre crescente offerta turistica incentrata sulla cultura e sulle tradizioni e basata sull'archeologia industriale e mineraria ha permesso di incrementare il numero di strutture, soprattutto rurali e agrituristiche.
Cercate il vostro alloggio ...
... per nome / località
... per categoria e prezzo ... con auto a noleggio
... per posizione
Cliccate sulla mappa per trovare la vostra vacanza in Sardegna!